In 5 punti: i PIR in generale e il primo PIR partito in Italia

In 5 punti: i PIR in generale e il primo PIR partito in Italia

In 5 punti: i PIR in generale e il primo PIR partito in Italia

17/01/2017
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PIR lama

Sono sicuro che qualcuno si è sentito un po’ come questo lama…

PIR? Ah sì, i PIR…sono…beh, sono…i PIR, no?!? Chi non conosce i PIR!!
Eh infatti, chi non conosce i PIR?
Un sacco di gente, se ne è parlato tanto in ambito finanziario ma rimangono comunque delle zone d’ombra. Proviamo a dipanare un po’ la matassa in 5 punti.
1.Cos’è un PIR?

PIR sta per Piano Individuale di Risparmio. È un “contenitore fiscale” che può contenere qualsiasi tipologia di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di OICR, contratti derivati). Parlando in soldoni, è un contenitore nel quale puoi mettere degli strumenti finanziari e – se rispetti alcune semplici regole – non pagarci le tasse.

Il patrimonio del PIR deve rispettare alcuni vincoli:

  • almeno il 70% deve essere investito in strumenti finanziari (obbligazioni o azioni, sia quotati che non quotati) emessi o stipulati con imprese residenti in Italia, o in Stati membri dell’UE o in Stati aderenti al SEE aventi stabile organizzazione in Italia
  • di questo 70%, almeno il 30% (quindi il 21% del totale) deve essere investito in strumenti finanziari emessi da imprese diverse da quelle inserite nell’indice FTSE MIB o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati
  • ciò che resta (il 30% del totale) può essere investito in qualsiasi strumento finaziario, compresi conti correnti o liquidità
  • non si può detenere una quota di patrimonio superiore al 10% emessa dallo stesso emittente

I PIR esistono da poco, sono stati introdotti con la Legge di Stabilità 2017 e lo scopo dell’agevolazione fiscale a cui accennavo poco sopra è che l’acquista di questi prodotti stimola investimenti sulle PMI (Piccole e Medie Imprese) italiane che sono il tessuto produttivo del nostro paese.

PIR vantaggi2.Quali sono i vantaggi di un PIR?

Gli strumenti all’interno del PIR godono dell’esenzione da tassazione dei redditi a patto che siano detenuti dal possessore per almeno 5 anni.

PIR chi può acquistare3.Chi può acquistare un PIR?

Un qualsiasi maggiorenne che non possieda già un PIR. È possibile infatti possedere un solo PIR. Dalla legge di stabilità 2017 non si evince che sia possibile possedere un solo PIR nella vita – come dicono alcuni siti – ma solamente che sia impossibile possederne due nello stesso momento (pag. 62, punto 112). Non si esclude pertanto la possibilità di poter rimborsare un PIR e poi aprirne un altro.

PIR acquistare4.Praticamente, come si acquista un PIR?

È piuttosto semplice. Puoi acquistarlo direttamente dalla SGR (Società di Gestione del Risparmio) che lo ha emesso oppure recarti presso la tua filiale bancaria/postale di riferimento e chiederne la sottoscrizione. Quando ti recherai in filiale/ufficio postale ti verrà aperto un “conto PIR” sul quale sarà possibile versare fino ad un massimo di 30’000 euro l’anno. Il distributore metterà a tua disposizione i prodotti PIR compliance (fondi, polizze etc). Si potrà versare in più soluzioni, come in un PAC (Piano di Accumulo).

5.Parliamo del primo PIR partito in Italia

La data di avvio è il 23 gennaio prossimo, è emesso da Anima sgr e si chiama Anima Crescita Italia (ISIN IT0005238065).

PIR tipologiaTIPOLOGIA
È un fondo bilanciato (con vincoli sulla composizione del portafoglio) obbligazionario (quidi la componente azionaria del portafoglio varierà tra il 10% e il 50%) . Guarda qui per la classificazione dei fondi di Assogestioni.
PIR rischioRISCHIO
Ha un grado di rischio pari a 4 su una scala che va da 1 a 7 perché le simulazioni su dati storici hanno riscontrato una volatilità settimanale che variava tra il 5% e il 10%.
PIR benchmarkBENCHMARK
C’è ma non c’è. Hanno indicato un benchmark sintetico, cioè ottenuto componendo alcuni indici, salvo poi sottolineare che il Fondo non si propone di replicare il benchmark. Vabbé, lo riporto solo per la cronaca.
Benchmark:
15% MSCI Italy Small Cap
7% FTSE MIB
8% MSCI World
50% BofA Merrill Lynch Italy Large Cap Corporate Custom Index
15% JP Morgan GBI Global
5% BofA Merrill Lynch Euro Treasury Bill
PIR costiCOSTI
Spese di sottoscrizione: 4%
Spese di rimborso: Non previste
Management fee: 1,46%
Performance fee: 20%
Ricordo che la commissione di performance viene applicata nel caso in cui la performance del Fondo superi quella del benchmark e si applica sull’over-performance.

PIR consiglio

ME LO CONSIGLIERESTI?
Se avessi dei risparmi da poter investire a medio/lungo termine che sei sicuro di non dover utilizzare per almeno 5 anni sì, ti consiglierei un PIR. Non sono sicuro che ti consiglierei il PIR di Anima sgr. I costi sono piuttosto alti. Se lo confrontiamo con il PIR che uscirà a fine mese emesso da Pioneer – Pioneer Risparmio Italia – e che sarà distribuito su rete Unicredit vediamo che i costi di Anima sono decisamente superiori. Forse conviene aspettare un po’ e vedere quali prodotti usciranno su questo fronte.

Scheda Sintetica –  PIONEER RISPARMIO ITALIA
Tipologia: Fondo bilanciato obbligazionario
(Esposizione all’azionario: massimo 30%)
Spese di sottoscrizione: 2%
Management fee: 1,2%
Performance fee: 15%
Benchmark:
20% BofA Euro Govt 1-3
55% BofA ML euro corporate large cap
20% Ftse Mid cap Italia

commenti
  • Emanuele manini

    20/01/2017 at 4:52 am

    Interessante!

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