Banche: perché stanno aumentando i costi dei conti correnti?

Banche: perché stanno aumentando i costi dei conti correnti?

Banche: perché stanno aumentando i costi dei conti correnti?

04/01/2018
2
Spread the love

Ce ne siamo accorti noi di BanksAbout, perché per scrivere questo blog abbiamo aperto molti conti correnti, ma siamo convinti che ve ne siate accorti anche voi che tenete d’occhio le finanze familiari: sono aumentati i costi dei conti correnti!

Negli ultimi mesi anche Fineco Bank, che si è sempre contraddistinta dall’assenza di costi, ha cominciato a far pagare una commissione per i prelievi al Bancomat sotto una certa soglia. IWBank ha introdotto da alcuni mesi sui conti correnti un canone mensile azzerabile solo in presenza di alcune condizioni (es.: presenza di un patrimonio di almeno 20’000 €).

Con lo scopo che contraddistingue il nostro blog, di cercare di far luce su alcuni meccanismi finanziari che non sono sempre chiari, in questo articolo vorremmo cercare di spiegare perché in questo periodo storico stiano salendo i costi di tutti gli strumenti finanziari (conti correnti, carte prepagate, carte di credito etc).


La colpa è del basso livello dei titoli di Stato

Chi scrive storie sa che non si inizia mai svelando chi sia il colpevole ma non vogliamo essere lunghi (e non stiamo scrivendo un giallo!) e lo scopo è di fornirvi velocemente delle risposte anche se in un contesto semplificato.
In questo articolo vi spiegheremo perché il basso livello dei rendimenti dei titoli di Stato sia una delle cause principali che determinano l’aumento dei costi dei conti correnti e degli altri strumenti/prodotti finanziari.
Sono ormai molti mesi che i rendimenti dei titoli di Stato sono ai minimi storici: lo sentiamo al telegiornale, alla radio, lo leggiamo sui giornali ma forse non abbiamo mai capito che è un fenomeno che ha delle implicazioni nella nostra vita di tutti i giorni.

Come guadagna una banca?

Cominciamo dal principio.
Quando metti i soldi sul conto corrente o li vincoli in un deposito vincolato la banca li riutilizza (tecnicamente si dice che la banca li “impiega“). Ci sono molte forme di impiego: le tre forme di impiego principali (in termini di volumi in euro) sono i prestiti alle imprese perché facciano investimenti, i prestiti alle famiglie (es.: i mutui per la casa) e l’acquisto di titoli di Stato.
Il discorso è ampio quindi semplificherò: le prime due forme di impiego sono più rischiose e, affinché non mettano a rischio la solidità della banca, possono essere utilizzate solo in certe misure.
Investire in titoli di Stato è invece più facile e può essere fatto in quantità maggiori.
Semplificando ancora, una banca guadagna dal fatto che ottiene da te i tuoi risparmi per cui ti offre il tasso X e li impiega al tasso Y (con Y>X).

Che succede quando i rendimenti dei titoli di Stato scendono?

Quando i rendimenti dei titoli di Stato (la forma di impiego più diffusa) scendono, la banca, come prima strategia, riduce i redimenti dei conti deposito per mantenere inalterato il proprio margine.
Questa strategia funziona per variazioni contenute. Infatti, se la banca continuasse ad abbassare i rendimenti dei conti deposito, ad un certo punto non si troverebbe più nessuno disposto a vincolare i propri risparmi per quel tasso.
In queste situazioni le banche utilizzano una strategia diversaquando i rendimenti dei titoli di Stato scendono stabilmente sotto ad un certo livello, le banche cominciano ad apporre o ad aumentare i costi dei conti correnti e degli altri prodotti.
È una strategia rischiosa, perché potrebbe significare dover perdere dei clienti, ma spesso è l’unica cosa che le banche possono fare per non subìre ingenti perdite.

Ed eccoci ad oggi

Quanto descritto è, in modo estremamente semplificato, quello che sta succedendo in questi anni. La persistenza dei rendimenti dei titoli di Stato su livelli di minimo storico costringe le grandi banche ad azzerare l’offerta di conti deposito e, più in generale, di prodotti di risparmio a capitale garantito. Questo perché un conto deposito per essere appetibile dovrebbe offrire rendimenti troppo alti rispetto a quelli che la banca otterrebbe impiegando le stesse somme in titoli di Stato o altrove.
Le banche, infatti, stanno ridirezionando tutta la loro offerta sul Risparmio Gestito o assicurativo (Fondi comuni di investimento, polizze, PAC). Troviamo conferma di questo in tutti i report finanziari: i fondi comuni di investimento e il ramo assicurativo stanno vivendo anni di grande vigore.
La necessità di conservare un margine positivo, considerati i costi di gestione delle grandi reti bancarie, porta le banche ad aumentare i costi dei conti correnti, delle commissioni di ricarica delle prepagate, i canoni delle carte e così via.

Perché questo articolo?

Perché per poter amministrare e gestire i tuoi risparmi con responsabilità e libertà devi conoscere le regole (almeno le principali) che governano il mondo del risparmio. E noi di BanksAbout ti aiuteremo ad impararle!

 

Se pensi che questo articolo sia stato (anche solo un po’) utile, condividilo!
Così anche qualcun altro potrà trovarne beneficio e allo stesso tempo aiuterai un pochino anche noi che abbiamo dedicato tempo e sforzi alla sua stesura. 😉

commenti
  • Ciao a tutti, grazie alle opinioni sui prestiti Hello Bank, come Hello Project, mi sono convinto ad accedervi. Per il momento sono soddisfatto a pieno.

  • leave a comment

    Specify Facebook App ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for Facebook Login to work

    Specify LinkedIn Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for LinkedIn Login to work

    Specify GooglePlus Client ID and Secret in Super Socializer > Social Login section in admin panel for GooglePlus Login to work

    Create Account



    Log In Your Account