Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati

I Buoni Fruttiferi Postali sono uno degli investimenti più scelti dagli Italiani. In questo articolo vedremo cosa sono i BFP dematerializzati, le loro caratteristiche e le differenze con i BFP cartacei classici.

buoni fruttiferi postali dematerializzati

Se hai deciso di acquistare dei Buoni Fruttiferi, magari per un investimento personale o con l’idea di risparmiare per i tuoi figli, probailmente adesso ti stai chiedendo quale sia la differenza tra i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati e qualli cartacei.

Bene, sei nel posto giusto!

In questo articolo, infatti, vedremo insieme cosa sono i Buoni Fruttiferi dematerializzati, come funzionano e scopriremo le loro differenze con i BFP cartacei.

I Buoni Fruttiferi Postali (BFP)

I Buoni Fruttiferi Postali, chiamati anche BFP, sono una delle forme di investimento più sicure e più scelte dagli Italiani.

Sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, una società controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e vengono distribuiti in esclusiva da Poste italiane.

Godono quindi della garanzia dello Stato Italiano e hanno la caratteristica di non essere soggetti  rischio di mercato. Questo significa che fin dal loro acquisto, saprai sempre quanto sarà il loro rendimento nel tempo poiché il loro valore crescerà sempre e non saranno soggetti alle oscillazioni del mercato.

Inoltre, possono essere cointestati, ossia intestati contemporaneamente a più persone, oppure possono essere intestati a minorenni, nel caso ad esempio che tu voglia fare un regalo a un figlio o a un nipote.

Quando investiamo in BFP, abbiamo la possibilità di ottenerli in forma cartacea oppure dematerializzata.

Vediamo le differenze tra queste due opzioni.

Cosa sono i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati?

I Buoni fruttiferi postali possono essere emessi in forma cartacea o dematerializzata.

Se opti per un Buono in forma cartacea, alla sottoscrizione riceverai un titolo cartaceo che dovrai esibire quando deciderai di ottenerne il rimborso. Sarà quindi tua cura custodirlo in un posto sicuro.

Se possiedi un libretto di risparmio postale o un conto corrente postale, hai la possibilità di ottenere i Buoni Fruttiferi Postali dematerializzati.

Se sei titolare di un conto corrente postale, puoi acquistare i BFP dematerializzati anche online, senza doverti recare presso un ufficio postale. In questo caso, è importante che l’intestazione del buono abbia la stessa intestazione del conto o del libretto collegato.

La possibilità di acquistare i BFP online è inoltre la caratteritica principale che distingue i Buoni dematerializzati da quelli cartacei.

Riguardo invece alle varie tipologie di Buono che puoi sottoscrivere, alcune possono essere emesse solo in forma dematerializzata, mentre altri possono essere emessi anche in modalità cartacea.

Ecco quali.

Buoni cartacei o dematerializzati

Buoni solo dematerializzati

Come funzionano i buoni fruttiferi postali dematerializzati?

I BFP dematerializzati funzionano nello stesso modo dei BFP classici. Quello che li differenzia dai Buoni cartacei è la possibilità di essere rimborsati anche per frazione di capitale, mentre il valore dei Buoni cartacei resta indivisibile.

Il rendimento dei buoni invece è lo stesso. Se vuoi sapere come calcolarlo, ti consigliamo di leggere questa guida sul rendimento dei BFP.

I BFP dedicati ai minori, invece, possono essere emessi solo in forma cartacea, a meno che non avvenga l’emissione sotto forma di piano di accumulo.

Rimborso dei BFP dematerializzati

Se vuoi richiedere il rimborso del tuo Buono, poi farlo in qualsiasi momento, sia alla scadenza che anticipatamente. Al rimborso otterrai il totale della somma investita più gli eventuali interessi maturati.

A differenza dei Buoni Cartacei, per richiedere il rimborso dei Buoni dematerializzati non avrai bisogno di presentarti allo sportello dell’ufficio postale ma ti basta avere un libretto o un conto corrente postale per richiedere il rimborso e vederlo accreditato sul conto.

Anche se i Buoni dematerializzati vengono emessi in tagli da 50 euro e multipli, al momento del rimborso puoi richiedere se ottenere l’intera somma oppure solo una part di essa. L’importante è che la somma richiesta per il rimborso sia sempre un multiplo di 50.

Si può sostituire Buono cartaceo con uno dematerializzato?

È possibile sostituire un Buono cartaceo con uno dematerializzato se l’intestatario del Buono cartaceo è lo stesso intestatario del Libretto Postale e del conto Bancoposta che diventerà il conto di regolamento del Buono.

Le modalità per la sostituzione sono indicate presso l’ufficio postale.

Successione dei BFP dematerializzati

Se il titolare del BFP viene a mancare, i BFP cadono in successione, proprio accade per il resto dei beni del defunto.

In questo caso gli eredi possono richiedere il rimborso del titolo.

8 Commenti. Nuovo commento

  • Al richiedente un BP dematerializzato che documento probatorio viene rilasciato dalle poste?

    Rispondi
  • I BUONI DEMETARIALIZZATI sono tassati come il libretto postale, avendo vari libretti col lo stesso nominativo di possessore al di sotto dei 5000,00 per non pagare le tasse ( SALVA ITALIA) questi libretti facendo cumolo sei tassato; ( doppia fregatura ) Adesso facendo i BUONI DEMETARIALIZZATI SEI TASSATO?, FANNO CUMULO?, MATURANO INTERESSI?, LA RINGRAZIO PER LA RISPOSTA

    Rispondi
    • Ciao Mario, quante domande! 😉 I Buoni (cartacei o dematerializzati per la tassazione non fa differenza) sono tassati in modo molto diverso dai libretti: gli interessi sui Buoni son soggetti ad una ritenuta del 12,50% (i libretti del 26%). Per quanto riguarda l’imposta di bollo, invece, viene applicata sui Buoni in modo proporzionale nella misura dello 0,20% mentre sui libretti viene applicata nella misura fissa del 34,20€ per anno.

      Rispondi
  • Salve volevo sapere se un bfp cartaceo è cointestato si può trasformare in dematerializzato sul conto di uno solo degli intestatari o bisogna dematerializzato solo su un conto cointestato a tutti co-intestatari del bfp?

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  • Giovanni Sanna
    2 Luglio, 2020 11:40 pm

    avendo un libretto postale con somma sotto i 5-000 euro sono soggetto a tassazione? Se si in che percentuale? Volendo acquistare dei buoni dematerializzati, influisce sulla cifra depositata sul libretto?

    Rispondi
    • Ciao Giovanni, pagherai l’imposta di bollo sul libretto se la giacenza media (il saldo medio, per intenderci) è superiore a 5’000€. Nel caso in cui fosse così, pagherai 34,20€ all’anno. Se sottoscrivi Buoni dematerializzati, diminuisci il saldo del tuo libretto e questo chiaramente ti può evitare di dover pagare l’imposta di bollo.

      Rispondi

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