Buono fruttifero postale Ordinario: investire a 20 anni in tutta sicurezza

Buono fruttifero postale Ordinario: investire a 20 anni in tutta sicurezza

Buono fruttifero postale Ordinario: investire a 20 anni in tutta sicurezza

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Il Buono fruttifero postale Ordinario è uno dei buoni fruttiferi postali più apprezzati dagli italiani, perchè è una forma d’investimento remunerativa e sicura.

Dal 1925 questo strumento finanziario è una delle scelte preferite da milioni di cittadini che si affidano ad un prodotto che dipende direttamente dalla solidità dello stato italiano, garantisce un rendimento costante ed un capitale accessibile in qualsiasi momento.

In questo periodo Cassa depositi e prestiti, l’emittente di questi buoni, ha rinnovato la proposta dei buoni fruttiferi postali (scopri qui la nuova gamma) e in particolare l’offerta dei Buono Ordinario, il cui rendimento è ora piuttosto interessante.


Cosa sono i buoni fruttiferi postali

I buoni fruttiferi postali sono strumenti finanziari emessi da Cassa depositi e prestiti e, insieme ai libretti postali, compongono il Risparmio Postale, la forma di raccolta retail garantita dallo Stato più antica presente nel panorama italiano.

 

Il Risparmio Postale è distribuito esclusivamente da Poste italiane

buono fruttifero postale ordinario figli

 

Cassa depositi e prestiti utilizza le somme raccolte attraverso buoni e libretti postali per investire nel Paese, per finanziare le aziende italiane, gli enti locali, i comuni e, più in generale, per sostenere lo sviluppo economico dell’Italia.

 

I Buoni fruttiferi postali sono prodotti garantiti dallo stato italiano rimborsabili a vista in qualsiasi momento online o presso uno dei quasi 13’000 uffici postali sparsi su tutto il territorio italiano.

I buoni postali possono essere acquistati sia in formato cartaceo o che in formato dematerializzato, in quest’ultimo caso bisognerà essere possessori di un libretto postale o di un conto corrente postale che fungerà da deposito titoli.

I Buoni postali sono di diversa tipologia e di diversa durata.

Tipicamente sono prodotti a tasso fisso ma non mancano strutture di rendimento molto interessanti che, nel tempo, hanno reso famoso i buoni fruttiferi postali anche tra gli investitori di palato fine come il Buono indicizzato all’inflazione italiana, il Buono Europa (indicizzato allo Euro stoxx 50) o il Buono 7insieme, che staccava cedole.

Ii grande vantaggio dei Buoni postali è certamente la garanzia dallo Stato italiano (che li rende soggetti alla normativa del bail-in) e il fatto che siano prodotti con durate molto lunghe che non sono soggetti alle oscillazioni di mercato.

Altro importante vantaggio dei buoni fruttiferi postali è relativo alla fiscalità agevolata a cui sono sottoposti.

A differenza degli altri strumenti finanziari, che sono soggetti all’aliquota del 26%, i rendimenti dei buoni fruttiferi sono tassati al 12,50%.


Il Buono Ordinario: come è fatto e quanto rende

buono fruttifero ordinario cartaceoIl Buono fruttifero postale Ordinario ha durata massima di 20 anni (ma, ricordiamo, può essere rimborsato in qualsiasi momento insieme agli interessi maturati) e riconosce un rendimento crescente nel tempo.

Gli interessi sono calcolati bimestralmente in regime di capitalizzazione semplice e capitalizzano annualmente in regime di capitalizzazione composta.

Di seguito trovi la tabella dei tassi di rendimento:

 

AnnoTasso nominale annuo lordoTasso effettivo annuo lordoTasso effettivo annuo netto
Foglio informativo
0.25%0.25%0.22%
0.25%0.25%0.22%
0.25%0.25%0.22%
1.25%0.50%0.44%
1.25%0.65%0.57%
1.25%0.75%0.66%
2.00%0.93%0.81%
2.00%1.06%0.93%
2.00%1.16%1.02%
10°3.25%1.37%1.21%
11°3.25%1.54%1.36%
12°3.25%1.68%1.49%
13°4.00%1.86%1.65%
14°4.00%2.01%1.78%
15°4.00%2.14%1.91%
16°5.00%2.32%2.07%
17°5.00%2.47%2.21%
18°5.00%2.61%2.34%
19°5.00%2.74%2.46%
20°5.00%2.85%2.56%

 

Tasso nominale annuo lordo

Il tasso nominale annuo lordo (TANL) è il tasso che viene percepito in un certo anno.

Per fare un esempio, quindi, se nel Foglio Informativo è riportato un TANL del 5,00% al 20esimo anno di vita del Buono, significa che il capitale e gli interessi maturati fino al 19esimo anno, durante il 20esimo anno si rivaluteranno del 5,00%.

Tasso effettivo annuo lordo

Il tasso effettivo annuo lordo (TERL) è il tasso medio percepito durante TUTTA la vita del Buono se si decide di rimborsarlo in un certo anno.

Per fare un esempio, se nel Foglio Informativo è riportato un TERL del 3,00% al 10mo anno di vita del Buono, significa che, in caso di uscita al 10mo anno, il buono ha avuto un redimento medio del 3,00% l’anno.

Il TERL serve a poter confrontare due prodotti con durata e struttura diversi. Basta confrontare i TERL dei due prodotti per rendersi subito conto di quale dei due renda di più.

Capitalizzazione semplice

Si dice che gli interessi maturano in regime di capitalizzazione semplice quando essi aumentano linearmente nel tempo

Il Buono fruttifero postale Ordinario matura interessi di bimestre in bimestre in regime di capitalizzazione semplice.

Questo significa che ogni bimestre il valore del Buono verrà remunerato con 1/6 (il rapporto che c’è tra la durata di un bimestre sull’intero anno) del tasso annuo lordo relativo a quell’anno.

Capitalizzazione composta

buono fruttifero postale ordinario crescita

Si dice che gli interessi maturano in regime di capitalizzazione composta quando non solo il capitale, ma anche gli interessi maturati fino a quel momento, vengono remunerati al tasso di rendimento.

La capitalizzazione composta consente al capitale di crescere molto più velocemente della capitalizzazione semplice perché, a differenza di quest’ultima, nella capitalizzazione composta gli interessi generano altri interessi.

 

buono postale ordinario
Evoluzione degli interessi generati da 10’000 di capitale remunerati al 3% l’anno nei due differenti regimi di capitalizzazione.

 


Come acquistarlo

Il Buono fruttifero postale Ordinario può essere sottoscritto recandosi fisicamente presso uno dei quasi 13’000 uffici postali sparsi su tutto il territorio nazionale o direttamente online

buono fruttifero postale ordinario cartaceo 2

Acquisto in ufficio postale

Recandoti in ufficio postale potrai sottoscrivere il buono fruttifero postale Ordinario in forma cartacea o dematerializzata.

Benché la forma cartacea abbia dalla sua il gusto di poter tenere tra le mani il titolo e di poter vedere materializzato il proprio investimento (fino a qualche decennio fa le obbligazioni erano disponibili anche in formato cartaceo ma ora non più), questa forma porta con sé anche alcuni problemi come, ad esempio, la possibilità di poter smarrire il Buono o di dimenticarsi di andare a riscuoterlo incorrendo nel rischio della prescrizione del titolo.

Il Buono in forma dematerializzata, invece, non presenta queste problematiche. Per essere acquistato in questa forma, però, è necessario il possesso di un libretto postale o di un conto corrente postale che fungeranno di conto di appoggio.

L’acquisto di un buono cartaceo, invece, può essere eseguito anche senza possedere un conto di appoggio.

 

Acquisto online

Da novembre 2018 il Buono fruttifero Ordinario può acquistato direttamente online.

Chi possedeva un libretto Smart o un conto corrente postale abilitato alle operazioni online poteva acquistarlo online già da tempo.

La novità è che ora anche coloro che non possiedono uno di questi due strumenti possono acquistarlo direttamente online.

Il processo è semplice e per concluderlo basta avere a portata di file una scansione elettronica del proprio codice fiscale e della propria carta d’identità.

 


buono ordinario rimborsoIl capitale sempre disponibile

Il Buono fruttifero postale Ordinario, come tutti gli altri buoni fruttiferi postali, è un investimento immediatamente liquidabile.

Il rimborso anticipato non comporta perdite né penalità. Chiaramente, rimborsando anticipatamente si rinuncia agli interessi futuri, ma non poteva essere diversamente.

 


Fiscalità

Il Buono fruttifero postale Ordinario, così come la maggior parte dei prodotti finanziari, è soggetto a due tipi di tassazione: l’imposta di bollo, sul capitale investito, e la ritenuta fiscale, sugli interessi.

 

Imposta di bollo

Per il 2018, l’imposta di bollo sui buoni postali, e quindi anche sul Buono Ordinario, è pari allo 0,20% del capitale investito.

L’imposta di bollo non si paga se al 31 dicembre 2018 il valore del portafoglio Buoni con la medesima intestazione del Buono ordinario è inferiore a 5’000€.

In ogni caso, gli importi relativi alle imposte di bollo che, annualmente, sono dovute, sono applicate al momento del rimborso del Buono, sia esso anticipato o a scadenza.

Aliquota fiscale sugli interessi

Agli interessi dei Buoni postali, e quindi anche a quelli del Buono Ordinario, è applicata una ritenuta fiscale agevolata del 12,50% (i conti deposito, ad esempio, sotto soggetti ad un’aliquota del 26%).

 


Rimborso

 

Come ampiamente spiegato, un grande vantaggio dei Buoni postali, e quindi anche del Buono ordinario, è la libertà di poter chiedere in qualsiasi momento il rimborso del titolo in linea capitale e interessi.

Se hai un Buono fruttifero postale ordinario dematerializzato, potrai rimborsarlo totalmente o parzialmente recandoti presso un ufficio postale oppure, se possiedi un libretto Smart o un conto corrente abilitato ad operare online,  con un click dalla tua Area Riservata.

Se hai un Buono cartaceo, invece, non potrai rimborsare parzialmente il Buono ma potrai riscuoterlo per intero recandoti in ufficio postale.

 


Documentazione

Foglio Informativo

Scheda di sintesi

 


Link utili

Acquista online il Buono Ordinario 

Sito di poste italiane

Sito di Cassa depositi e prestiti

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