Imposta di bollo conto deposito: ora te la spieghiamo noi

Imposta di bollo conto deposito: ora te la spieghiamo noi | BanksAbout

In un mondo a tassi zero dove i rendimenti degli strumenti bancari a capitale garantito e a tasso fisso sono ridotti ai minimi, le tasse di questi strumenti gravano sugli estratti conto dei cittadini italiani.

In una situazione simile, è più che comprensibile il diffuso interesse riguardante il calcolo delle tasse sui prodotti bancari e, in particolare, l’imposta di bollo sui conti deposito sui quali i cittadini del nostro paese stanno investendo complessivamente un patrimonio di quasi 500 miliardi di euro.


ATTENZIONE Se sei vuoi conoscere le migliori offerte a disposizione in questo momento sui conti deposito online puoi dare un’occhiata a questo articolo:


Avrai notato che, digitando “imposta di bollo conto deposito” o “imposta di bollo deposito vincolato” su Google, otterrai un lungo elenco di circolari dell’Agenzia delle Entrate (quelle di riferimento sono la circolare 48/E del 2012 e la 15/E del 2013), comprensibili solo agli esperti di fisco, seguito da qualche articolo prolisso che però non esaurisce del tutto l’interrogativo sul calcolo di questa imposta.

È piuttosto semplice capire un concetto centrale:

l’imposta 2018 si paga proporzionalmente nella misura dello 0,20% su base annuale

Purtroppo questa definizione, benché corretta e fondamentale per capire quanto segue, non basta, nella grande maggioranza dei casi, per poter riperformare il calcolo che ha determinato l’addebito che risulta nel tuo estratto conto.

In questo articolo vogliamo fornirti le informazioni necessarie per essere in grado di replicare il calcolo dell’imposta di bollo che vedrai applicata sui risparmi del tuo conto deposito.

Se hai letto alcuni dei nostri articoli, sai che noi di BanksAbout pensiamo che non sia sufficiente fornirti la regola generale. Siamo anche noi risparmiatori, padri di famiglia, studenti, e conosciamo la frustrazione non riuscire a seguire gli estratti conto dei tuoi prodotti finanziari.

Abbiamo quindi deciso di creare questa guida dettagliata, frutto di analisi, ricerche e indagini per rispondere alla domanda più tecnica:

Come si calcola l’imposta di bollo sui conti deposito?

La domanda può sembrare facile, ma invero l’applicazione dell’imposta di bollo nasconde una serie di caveat non banali. Poco chiaro, ad esempio, è che cosa succede se il conto deposito viene chiuso prima della data di rendicontazione. Ma non precorriamo i tempi, noi di BanksAbout ti spiegheremo per bene come funziona l’imposta di bollo.

In questo articolo cercheremo di essere chiari e (soprattutto) esaustivi. Stavolta saprai esattamente come avviene il calcolo, ti forniremo la formula per definire l’ammontare dell’imposta di bollo e molti esempi. Se reputi che l’articolo presenti punti poco chiari, scrivicelo nei commenti e proveremo ad integrare e/o semplificare. Le informazioni che seguiranno faranno riferimento alle solo persone fisiche (le imprese o le partite IVA hanno una diversa imposizione fiscale).

L’imposta di bollo si paga sulla base del valore alla data di rendicontazione

Il primo aspetto che dobbiamo chiarire è che l’imposta di bollo si paga ad ogni rendicontazione. Imposta di bollo e rendicontazioni sono indissolubilmente legati. Alcune banche effettuano una rendicontazione trimestrale, altre una rendicontazione annuale. Due conti deposito con le medesime caratteristiche (durata, rendimento etc) ma con differenti periodi di rendicontazione possono pagare due diversi importi di imposta di bollo. Lo vedremo tra poco con un esempio. Il secondo aspetto da chiarire è che il conto deposito paga l’imposta di bollo sulla base del capitale presente al giorno della rendicontazione. Se alla data di rendicontazione il conto deposito è attivo, si applica l’imposta di bollo secondo le regole che ti mostreremo tra poco. Se al giorno della rendicontazione il conto deposito è chiuso (ma era aperto al momento della precedente rendicontazione), avviene l’applicazione dell’imposta di bollo nella sua misura minima di 1 euro. Ma vediamo un po’ di esempi che mostrano quanto spiegato finora.


ESEMPIO 1: rendicontazione annuale – caso classico Nominale investito: 10’000€ Durata del Conto Deposito: 1 anno Data di Apertura del Conto Deposito: 01/01/2018 Data di Chiusura del Conto Deposito: 01/01/2019 Data rendicontazione: 31/12/2018 Valore “teorico” imposta di bollo: 10’000 * 0,20% = 20€ Poiché il valore teorico è superiore a 1€ (importo minimo dovuto), si pagherà 20€ di imposta di bollo.


ESEMPIO 2: rendicontazione annuale – imposta di bollo nella misura minima Nominale investito: 200€ Durata del Conto Deposito: 1 anno Data di Apertura del Conto Deposito: 01/01/2018 Data di Chiusura del Conto Deposito: 01/01/2019 Data rendicontazione: 31/12/2018 Valore imposta di bollo: poiché il valore teorico (200 * 0,20% = 0,4€) è inferiore a 1€ (importo minimo), si applica l’imposta minima e si pagherà 1€ di imposta di bollo.


ESEMPIO 3: rendicontazione annuale – il Conto Deposito è chiuso al momento della rendicontazione Nominale investito: 10’000€ Durata del Conto Deposito: 6 mesi Data di Apertura del Conto Deposito: 01/01/2018 Data di Chiusura del Conto Deposito: 01/07/2018 Data rendicontazione: 31/12/2018 Valore imposta di bollo: durante l’anno il Conto Deposito era aperto e in almeno un giorno il suo saldo era maggiore di zero ma al giorno della rendicontazione il suo saldo era 0€. Di conseguenza si applica l’imposta di bollo nella sua misura minima di 1€.


L’imposta di bollo si paga proporzionalmente al periodo di vigenza del Conto Deposito

Il terzo aspetto che va considerato per comprendere il calcolo dell’imposta di bollo è che, nel caso in cui alla data di rendicontazione il vincolo sia attivo, l’imposta di bollo verrà applicata tenendo in considerazione la data di apertura del Conto Deposito. In altre parole, nel caso di un conto deposito con rendicontazione annuale al 31 dicembre, se alla fine dell’anno il Conto Deposito è stato aperto in ottobre (quindi è attivo da 3 mesi, un quarto di anno) la banca dovrà applicare solo un quarto di imposta di bollo. Compreso questo concetto, è facile capire perché rendicontazioni diverse, a parità delle caratteristiche del conto deposito, possono portare a valori di imposta di bollo sostanzialmente diversi. Basta pensare al caso di un Conto Deposito a 6 mesi attivato a gennaio. Se la rendicontazione è annuale, pagherai 1€ di imposta di bollo a fine anno. Se la rendicontazione è trimestrale pagherai 10€ di imposta di bollo. I numeri del caso li trovi nell’Esempio 5.


ESEMPIO 4: rendicontazione annuale – caso classico Nominale investito: 10’000€ Durata del Conto Deposito: 1 anno Data di Apertura del Conto Deposito: 10/09/2018 Data di Chiusura del Conto Deposito: 10/09/2019 Data rendicontazione: 31/12/2018 Valore imposta di bollo: 10’000 * 0,20% * (#gg da cui il Conto Deposito è stato aperto/#gg del 2018)=10’000 * 0,20% * (113/365)= 6,19€


ESEMPIO 5: stesso conto deposito con rendicontazioni diverse  può portare a imposte di bollo diverse CASO 1: Rendicontazione annuale al 31 dicembre 2018 Nominale investito: 10’000€ Durata del Conto Deposito: 6 mesi Data di apertura del Conto Deposito: 01/01/2018 Data di chiusura del Conto Deposito: 01/07/2018 Data rendicontazione: 31/12/2018 Valore imposta di bollo 2018: 1€ (vd. Esempio 3) CASO 2: Rendicontazione trimestrale al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre 2018 Nominale investito: 10’000€ Durata del Conto Deposito: 6 mesi Data di apertura del Conto Deposito: 01/01/2018 Data di chiusura del Conto Deposito: 01/07/2018 Date rendicontazione: 31/03/2018 – 30/06/2018 – 30/09/2018 – 31/12/2018 Valore imposta di bollo 2018: 10€ suddivisi come segue: Valore imposta di bollo 31/03/2018: 10’000 * 0,20% * 1/4 (frazione d’anno) = 5€ Valore imposta di bollo 30/06/2018: 10’000 * 0,20% * 1/4 (frazione d’anno) = 5€ Valore imposta di bollo 30/09/2018: 0€ (il Conto Deposito è rimasto chiuso per tutto il trimestre) Valore imposta di bollo 31/03/2018: 0€ (il Conto Deposito è rimasto chiuso per tutto il trimestre)


Per completezza, abbiamo fatto una ricerca di mercato e contattato molti customer care a cui abbiamo chiesto come calcolano l’imposta di bollo. Gli esempi riportati qui sotto sono quelli in cui il Foglio Informativo era completo e ci consentiva di avere una risposta alle nostre domande o quelli in cui le banche ci hanno fornito una risposta per iscritto. Il risultato non è scontato. 🙂


Imposta di bollo sul Libretto Postale

imposta di bollo libretto smart

Le somme giacenti sui libretti postali sono soggette ad una imposta di bollo fissa di 34,20 € per le persone fisiche. Nessuna imposta è dovuta se la la giacenza media di tutti i libretti con la medesima cointestazione è inferiore a 5’000€.

Imposta di bollo sull’Offerta Supersmart

Sul Libretto Smart è possibile accantonare una parte o tutte le somme per ottenere un interesse più alto. L’Offerta Supersmart paga l’imposta di bollo il 31 dicembre di ogni anno o quando si chiude il Libretto Smart.

Per ogni Offerta Supersmart, al 31 dicembre di ogni anno l’imposta di bollo dovuta sarà:

  • se l’Offerta Supersmart è attiva al 31 dicembre: 0,20% * (frazione di anno in cui è stata attiva) * nominale investito
  • se l’Offerta Supersmart NON è attiva al 31 dicembre ma durante l’anno ne hai attivata almeno una: 1 €

Imposta di bollo su Conto Corrente Arancio

imposta di bollo conton arancio

Le somme giacenti sul conto corrente sono soggette ad una imposta di bollo fissa di 34,20 € per le persone fisiche.

Poiché la rendicontazione del conto corrente avviene 4 volte l’anno (estratto conto trimestrale), l’imposta di bollo si paga a quote di 8,55 € ogni trimestre. In ogni trimestre, nessuna importo è dovuto se la la giacenza media complessiva di tutti i conti correnti Arancio con la medesima cointestazione è inferiore a 5’000€.

Imposta di bollo sul Conto Arancio

Conto Arancio è il conto deposito del conto corrente Arancio. Si possono spostare le somme dal conto corrente al conto Arancio e vincolarle per ottenere un interesse più alto. Il Conto Arancio paga l’imposta di bollo il 31 dicembre di ogni anno o quando viene chiuso.

Al 31 dicembre di ogni anno l’imposta di bollo dovuta sarà:

  • se c’è un vincolo attivo al 31 dicembre: 0,20% * (frazione di anno in cui il vincolo è stato attivo) * nominale investito
  • se il vincolo è stato attivo durante l’anno ma NON è attivo al 31 dicembre: 1 € (il Customer Care di ING riferisce che fino al 2017 questo euro era pagato da ING, non sarà così per il 2018)

Imposta di bollo su Buoni di Risparmio Intesa Sanpaolo

imposta di bollo buoni intesa

I Buoni di Risparmio Intesa Sanpaolo, sebbene remunerati ad un tasso superiore a quello del resto delle giacenze del conto corrente,non sono un vero e proprio vincolo. Potremmo dire che sono un accantonamento nella sostanza (nel senso che i Buoni vengono remunerati differentemente dalle altre somme libere sul conto corrente) ma non nella forma (perché non sono un prodotto finanziario a se stante). Le somme che si decide debbano essere attribuite ad un Buono di Risparmio continuano a concorrere a determinare la giacenza del conto corrente.

Di conseguenza, i Buoni di Risparmio non sono soggetti ad un’imposta di bollo separata ma pagano l’imposta di bollo nella misura fissa di 34,20 € (in caso di giacenza media superiore a 5’000€, altrimenti nulla è dovuto) insieme al resto delle somme giacenti sul conto corrente. Sito web: qui Foglio informativo: qui


Imposta di bollo su CashPark FINECOBANK

imposta di bollo cashpark finecoAi fini del calcolo dell’imposta di bollo, le somme investite in questo conto deposito sono conteggiate insieme ai fondi, alle obbligazioni e, più in generale, agli investimenti che si possiedono sul deposito titoli.

Per semplificare il discorso considereremo il caso in cui si abbia solo un deposito CashPark attivo e nessun altro tipo di investimento. L’imposta di bollo verrà applicata alla fine di ogni trimestre (i.e. ad ogni rendicontazione) nel modo seguente:

  • se alla fine del trimestre il Cashpark è attivo: 0,20% * (frazione di anno in cui il CashPark è stato attivo) * nominale investito
  • se il CashPark era attivo all’inizio del trimestre ma è scaduto o è stato disattivato prima della fine del trimestre: 1 €

Imposta di bollo su Conto Deposito di Banca Arborea

imposta di bollo conto deposito arborea

Il Conto Deposito di Banca Arborea (uno dei più remunerativi del mercato: ottime posizioni tra i CD a 6 mesi e i CD a 12 mesi) paga l’imposta di bollo il 31 dicembre di ogni anno o quando viene chiuso.

Al 31 dicembre di ogni anno l’imposta di bollo dovuta sarà:

  • se il 31 dicembre il Conto Deposito è ancora aperto: 0,20% * (frazione di anno in cui il vincolo è stato attivo) * nominale investito
  • se il 31 dicembre il Conto Deposito è chiuso ma era aperto durante l’anno: 0 €

Imposta di bollo su Conto Deposito di Banca Dinamica

imposta di bollo conto deposito banca dinamica

Il Conto Deposito di Banca Dinamica paga l’imposta di bollo il 31 dicembre di ogni anno o quando viene chiuso. Il conto corrente collegato al Conto Deposito paga l’imposta di bollo fissa di 34,20€ se la giacenza media è superiore a 5’000€.

Al 31 dicembre di ogni anno l’imposta di bollo dovuta sarà:

  • se il 31 dicembre il Conto Deposito è ancora aperto: 0,20% * (frazione di anno in cui il vincolo è stato attivo) * nominale investito
  • se il 31 dicembre il Conto Deposito è chiuso ma era aperto durante l’anno: 1 €

Imposta di bollo su Conto Deposito di Conto Green

imposta di bollo conto green

Conto Green è il conto deposito della Banca di Cividale. Paga l’imposta di bollo contestualmente alla produzione del rendiconto, quindi semestralmente,  annualmente o alla chiusura del conto stesso.

Alla chiusura del conto deposito, ad esempio, l’imposta di bollo sarà pari a:

  • 0,20% * (frazione di anno in cui il Conto Deposito è stato aperto) * nominale investito

GLOSSARIO – Cos’è la giacenza media di un conto corrente?

La giacenza media di un conto corrente è la media dei saldi giornalieri del conto. I saldi giornalieri da considerare sono quelli di fine giornata.

77 Commenti. Nuovo commento

  • renzo medici
    Marzo 16, 2018 2:54 pm

    Comment *Banca IFIS ADDEBITA IMP. BOLLO DAL 0
    1-Genn. 2018

    Rispondi
  • […] Questo tipo di strumenti è soggetto a due tipi di imposte: la ritenuta fiscale sugli interessi e l’ imposta di bollo conto deposito. […]

    Rispondi
  • […] sintesi: Tipologia: Conto di deposito Fascia d’età: 13-17 anni Tasso di rendimento: 0,20% Imposta di bollo conto deposito: a carico della banca Giacenza massima: – […]

    Rispondi
  • […] Imposta di bollo: viene addebitata al momento della rendicontazione: il 31 dicembre di ogni anno, in caso di rendicontazione annuale, o alla fine di ogni trimestre, se la rendicontazione è trimestrale. È dovuta nella misura di 1 euro, se il conto deposito è scaduto prima del giorno di rendicontazione, e nella misura dello 0,20% del nominale investito per la frazione di anno non rendicontato in cui il conto deposito è stato attivo. Visto che la definizione è piuttosto articolata e necessita di qualche esempio, abbiamo scritto un articolo dedicato al calcolo dell’imposta di bollo sul conto deposito […]

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  • massimo miele
    Giugno 25, 2018 11:54 pm

    Chiedo cortesemente di poter avere informazioni più dettagliate nonchè normative in merito all’imposta di bollo in misura proporzionale, pari al 2 per mille se viene applicata anche ai conti Deposito Libero.
    Ringrazio fin da ora per la gentile attenzione e porgo i più distinti saluti.

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    • Ciao Massimo, i riferimenti normativi sono quelli che trovi nell’articolo. Per una sintesi utile, possiamo segnalarti questa paginetta dell’Agenzia delle Entrate. Lì troverai che depositi liberi e vincolati sono sottoposti alla medesima tassazione: sono assoggettati all’aliquota proporzionale del 0,2% secondo le modalità descritte nel nostro articolo.

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  • qualcuno può dirmi se ci sono banche che hanno la promozione zero bolli deposto titoli per il 2018/2019?
    Grazie

    Rispondi
  • […] chi non lo sapesse, l’imposta di bollo conti deposito è una tassa annuale che viene applicata su tutti i prodotti finanziari e anche sui conti correnti […]

    Rispondi
  • Gentile Redazione,
    in merito ai 3 aspetti da considerare per l’IDB dei conti deposito, con particolare riferimento al punto che riguarda la durata dei vincoli, come viene calcolata allora l’imposta per le somme libere? In sostanza non viene applicata? Grazie

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    • Caro Nick, hai fatto bene a sollevare l’argomento. Considera che in alcuni casi le somme possono stare sul conto deposito solo se vincolate. Quando il vincolo scade tornano in automatico sul conto corrente soggiacente. In questo caso non esistono “somme libere” sul conto deposito.
      In generale, l’IdB sulle somme libere viene applicata come sui conti correnti o libretti di deposito: se la giacenza media delle sommme libere supera i 5’000€ allora viene applicata nella misura fissa di 34,20€.
      Chiedi alla tua banca se il tuo conto deposito può ospitare somme libere e faccelo sapere, ti daremo una risposta più precisa.

      Rispondi
  • […] ulteriori dettagli sul pagamento dell’imposta di bollo sui conti deposito e sui libretti postali e l’offerta Supersmart puoi leggere il nostro […]

    Rispondi
  • Widiba fa la rendicontazione trimestrale sul conto deposito a 6 mesi. Se la rendicontazione fosse annuale pagherei meno per il bollo. Questo é ciò che ho capito leggendo il vostro articolo.
    Mi domando quindi, perché WIDIBA penalizzi i propri clienti? La Banca dovrá versare i BOLLI incassati allo Stato solamente a fine anno e quindi si troverá liquidità in cassa? Altro non mi viene in mente, perchè altrimenti la Banca dovrebbe avere interesse a premiare i clienti cercando di far pagare loro meno imposte. Grazie

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    • Ciao Vvero, è, vero, in alcune situazioni la rendicontazione annuale può portare ad una tassazione minore rispetto ad una rendicontazione trimestrale. Il fatto che Banca Widiba adotti la rendicontazione trimestrale non significa che ci sia una volontà di penalizzare i propri clienti.
      Il conto deposito di banca Widiba ha ereditato la rendicontazione del conto corrente. In altri casi, soprattutto quando la banca offre il conto deposito anche senza conto corrente, si trovano rendicontazioni annuali o semestrali.

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  • Comment *mi pare che quanto dite al capitolo L’imposta di bollo si paga proporzionalmente al periodo di vigenza del vincolo sia errato .
    mi pare invece che l’ imposta di bollo sia rapportata ai giorni di apertura del conto deposito e non ai giorni di vincolo.
    nel caso L’imposta di bollo sia addebitata solo al 31/12 La formula da utilizzare per il calcolo dell’imposta è la seguente:

    IMPONIBILE * 2 * NUMERO DI GIORNI DI VITA DEL RAPPORTO DAL GIORNO DI APERTURA AL 31/12 Diviso 365000
    inoltre vi sara’ una nuova imposta di bollo sempre nella stessa misura del 2 per mille sulla rendicontazione di chiusura che il consumatore puo’ benissimo evitate facendo un bonifico verso un conto di appoggio predefinito prima della chiusura del conto deposito

    Rispondi
    • Ciao Pippo, l’articolo si apre riportando il concetto centrale che “l’imposta si paga proporzionalmente al periodo di vigenza del vincolo”. Abbiamo riportato questo concetto perché è quello che troverai ovunque. Chiuso questo primo concetto, però, il resto dell’articolo è tutto dedicato a spiegare esattamente la seconda parte del tuo commento: se un conto deposito attraversa “vivo” il giorno di rendicontazione, allora il calcolo dell’imposta di bollo deve tenere in considerazione il momento dell’apertura o l’ultima data di rendicontazione.

      Rispondi
  • […] chi non lo sapesse, l’imposta di bollo conti deposito è una tassa annuale che viene applicata su tutti i prodotti finanziari e anche sui conti correnti […]

    Rispondi
  • Paolo Diacono
    Novembre 1, 2018 3:20 pm

    E’ un concetto errato. L’imposta di bollo non si paga in proporzione alla durata del vincolo, ma in proporzione al tempo in cui il conto deposito deposito è stato attivato. In altre parole, ai fini del calcolo dell’imposta di bollo fa fede la data di apertura del conto deposito, e NON la data di apertura del vincolo.
    Mi meraviglio che non vi sia chiaro questo concetto.

    Rispondi
    • Ciao Paolo, quello che scrivi è corretto ma non è in contraddizione con quanto scritto da noi. Non è detto che uno stesso conto deposito possa ospitare più vincoli. Per semplificare la narrazione abbiamo considerato la fattispecie (più semplice da spiegare e verosimilmente la più comune) in cui l’apertura e la chiusura del conto deposito coincidono con quelle del vincolo.

      Rispondi
  • Paolo Diacono
    Novembre 2, 2018 4:58 pm

    Capisco la necessità di “semplificare la narrazione”, ma così facendo si dà un’informazione errata. Personalmente ho sottoscritto 4 conti deposito diversi, e tutti prevedono la distinzione tra data di apertura del conto e data di apertura del vincolo ai fini del calcolo dell’imposta di bollo. Presumo che anche gli altri conti deposito funzionino in questo modo. Dopo tutto, è normale che alla scadenza di un vincolo l’utente possa decidere di rinnovarlo, e in tal caso le vostre considerazioni sul calcolo dell’imposta di bollo non sono più valide.

    Rispondi
  • Per correttezza devo segnalarvi che la dicitura Accensione del Vincolo non é corretta in quanto andrebbe sostituita con apertura Conto deposito. Se il conto deposito é aperto il 01_01_2018 e vincolo a settembre come nel vostro esempio pago lo 0,20 sulla foto al 31_12 sull´ intero anno e non dall´attivazione del vincolo.

    Rispondi
    • Ciao Luciano, grazie per la segnalazione. Anche altri utenti ci hanno segnalato questo punto. Avevamo scelto di parlare di “accensione del vincolo” piuttosto che di “apertura del conto deposito” per non complicare troppo la narrazione. Le due cose coincidono quando il conto deposito è il vincolo ma divergono quando sullo stesso conto deposito possono essere “accesi” più vincoli magari anche con durate diverse. Ci sembrava una semplificazione accettabile. In ogni caso, visto che ce lo avete segnalato in più di uno, abbiamo provveduto a modificare l’articolo. Grazie ancora della segnalazione!

      Rispondi
  • Scusate il ritardo nel rispondervi. Quando ho parlato del bollo sulle somme libere intendevo quelle di un conto deposito puro, che nasce esclusivamente come tale, e non quello che in realtà è una linea vincolata di un conto corrente. Per questo motivo, informandomi un po’ in rete ho avuto conferma che l’imposta di bollo per i conti deposito puri è sempre dello 0,2% e le somme libere non vengono tassate a imposta fissa come quelle dei conti correnti, bensì come le somme vincolate. Devo pertanto dedurre che la vostra risposta è errata o quanto meno incompleta.

    Rispondi
    • Ciao Nick, grazie delle precisazione. Abbiamo chiarito anche con altri utenti che, per semplicità espositiva, avevamo scelto di trattare solo i conti deposito che nascevano e morivano insieme al vincolo. Visto che questa trattazione ha suscitato dei dubbi, abbiamo allora esteso il discorso. Non siamo un’enciclopedia, non pretendiamo di essere completi al 100%. In ogni caso, vvogliamo essere chiari al 100% e quando qualche nostro articolo dà adito a dubbi o interpretazione errate lo correggiamo, come è giusto che sia.
      Non siamo perfetti e non abbiamo problemi ad ammetterlo! 😉

      Rispondi
  • ARNALDO MARIGLIANO
    Novembre 27, 2018 9:45 am

    Domanda:
    Conto deposito libero Rendimax
    Attivo dal 01/01/2018
    Rendicontazione annuale al 31/12/2018
    Trasferisco l’importo verso un conto di appoggio predefinito entro il 31/12/2018
    Non provvedo alla chiusura del conto deposito
    Lascio aperto il conto deposito con un importo minimo ad esempio di 10 Euro
    Mi aspetto di pagare 1€ di bollo! E’ corretto? O devo per forza chiudere il conto deposito per pagare solo 1€?
    Grazie

    Rispondi
    • Redazione Risparmio
      Dicembre 1, 2018 1:27 pm

      Caro Arnaldo,
      se la rendicontazione è annuale, l’imposta di bollo è il 0,20% del capitale presente al 31/12/2018 con un minimo di 1€.
      Lasciando 10€ sul conto, poichè il 0,20% del capitale è 0.02€, dovresti pagare 1€ di imposta di bollo.
      A gennaio, potresti farci sapere com’è andata?

      Rispondi
  • Comment *Buonasera, vorrei sapere se viene applicata l’imposta di bollo sui titoli delle Banche venete
    in default e se si, su quale valore viene calcolata l’imposta, considerando che le azioni valgono zero
    e le obbligazioni subordinate non sono negoziabili e se verranno rimborsate, il rimborso sarà parziale.
    Vorrei inoltre sapere come ci si può liberare dal possesso di questi titoli.
    Carlo

    Rispondi
  • Se il 31 dicembre 2018 esegui un bonifico in uscita pari all’intero importo sul conto deposito, la somma viene subito tolta dalla disponibilità del conto, e pertanto ai fini dell’imposta di bollo la giacenza sul conto è di zero euro.
    Il giorno successivo, 1 gennaio 2019, la somma rimane nella disponibilità della Banca (che non paga imposte di bollo) e l’accredto sul conto del beneficiario avviene nei giorni successivi (2 o 3 gennaio) ma sempre con valuta nel primo giorno feriale utile, ossia il 2 gennaio 2019.
    Eventuali interessi corrisposti sul conto deposito vengono di norma accreditati ai primi di gennaio, con valuta 31 dicembre, ma NON concorrono a determinare la giacenza del 31 dicembre.
    Se il conto deposito viene lasciato a zero il 31 dicembre, teoricamente si dovrebbe pagare 1 euro di imposta di bollo per conto movimentato durante l’anno, ma diverse banche non fanno pagare niente, nemmeno l’euro previsto.
    Occorre fare attenzione perché il 31 dicembre è considerato semifestivo (secondo calendario 2018 dell’ABI) e l’orario di cut-off (ossia l’orario entro il quale il bonifico online viene considerato eseguito nella giornata) viene di solito anticipato di qualche ora (solitamente a mezzogiorno o alla mezza). Anche le filiali fisiche di solito anticipano l’orario di chiusura. Con i bonifici online, si può aggirare l’ostacolo predisponendo il bonifico qualche giorno prima, con esecuzione il 31 dicembre, evitando anche che per qualche imprevedibile motivo tecnico nella mattinata del 31 dicembre non sia possibile operare.

    Rispondi
  • Salve, pongo il seguente quesito:
    Conto deposito BIANCO e conto deposito ROSSO vengono aperti al 01.01.2018.

    Conto deposito BIANCO effettuata rendicontazione trimestrale;
    Conto deposito ROSSO effettuata rendicontazione annuale;

    Sul conto BIANCO si depositano € 10.000 al 01.01.2018.
    – al 31.03.2018 i bolli sono € 5,00;
    – al 30.06.2018 i bolli sono € 5,00;
    – al 30.09.2018 i bolli sono € 5,00;
    – al 01.10.2018 si preleva l’intero capitale di € 10.000 per successivo deposito sul Conto ROSSO
    – al 31.12.2018 i bolli sono €1,00.
    Sul conto ROSSO sono stati depositati € 10,000 in data 01.10.2018 (prelevati dal conto BIANCO);
    – al 31.12.2018 i bolli sono di € 20,00.

    Totale bolli pagati € 36,00

    CONCLUSIONI
    In questo modo l’imposta di bollo è stata pagata 2 volte; una prima volta poiché le somme erano depositate in una banca che rendiconta trimestralmente, poi spostando le somme su una banca che rendiconta annualmente vengono nuovamente tassate.

    Accade effettivamente questo, o ci sono dinamiche diverse?

    Rispondi
    • Esatto, Nicola. Nell’esempio che hai portato tu, l’apertura del conto deposito ROSSO è inefficiente. In ogni caso, quando si acquista un prodotto finanziario occorre prestare attenzione per evitare di incorrere in problematiche di questo tipo. E’ evidente che il sistema non è perfetto nella sua applicazione e, come si trovano soluzioni per non pagare l’imposta di bollo, esistono altrettanti casi in cui si finisce per pagarla due volte!! 😉

      Rispondi
  • Paolo Diacono
    Gennaio 2, 2019 3:34 pm

    Accade effettivamente quello che hai descritto, ossia paghi più volte allo Stato l’imposta di bollo.
    Per questo motivo, conviene scegliere sempre un conto deposito che abbia la rendicontazione annuale, con la possibilità di svincolare tutto senza troppi problemi, per poi trasferirlo in un conto corrente a ridosso del 31 dicembre, in modo da non pagare l’imposta di bollo (al massimo 1 euro per conto a zero movimentato durante l’anno) e rimettere il capitale subito dopo, il primo giorno utile (di solito, il 2 gennaio).
    Se il conto corrente utilizzato come deposito temporaneo ha l’imposta di bollo a carico della banca, tanto meglio, altrimenti si pagheranno al massimo gli 8,55 euro di imposta di bollo trimestrale, sempre che vengano superati i 5.000 euro di giacenza media sul conto corrente.

    Rispondi
  • Buongiorno,
    prima di tutto ringrazio per la spiegazione. Mi sorge però una domanda. Poniamo che il Conto deposito offra una remunerazione lorda del 0,25% e netta del 0,18%: in questo caso, mi pare di capire, l’apertura di un conto deposito può comportare una perdita. Mi spiego con un esempio:
    Somma: 10 k€
    Tempo di vincolo (uguale a durata del conto deposito): 3 mesi
    Rendicontazione: trimestrale
    Interessi netti: 4,5 €
    Imposta: 5 €

    E’ corretto? Mi sfugge qualcosa?
    Grazie mille

    Rispondi
  • Grazie mille.
    Da commenti precedenti mi sembra di capire che se invece si avesse una rendicontazione semestrale, nel medesimo esempio di prima, sarebbe da “svuotare” il conto deposito alla fine del vincolo (3 mesi) al fine di pagare solo 1 €.
    In sostanza la “regola aurea sarebbe”, in caso di tassi minori o nell’intorno di 0,2%:
    – durate di vincolo inferiori agli intervalli di rendicontazione
    – conto vuoto (o con meno di 500 €) al fine di pagare 1 €
    Grazie mille

    Rispondi
  • Vero anche quello, ma è necessario avere un c/c nella medesima banca in cui si apre il deposito?
    Grazie ancora 🙂

    Rispondi
  • Paolo Diacono
    Gennaio 2, 2019 6:38 pm

    Per aprire un conto deposito non è solitamente necessario aprire (o aver già aperto) un conto corrente bancario con lo stesso istituto. Ovviamente ci sono le eccezioni, in quanto ogni banca può applicare le regole che vuole.
    Per quanto riguarda i tassi d’interesse, sotto l’1% non vale nemmeno la pena prenderli in considerazione, dal momento che c’è, ad esempio, il conto deposito di FCA Bank che offre l’1% lordo sul deposito libero (ossia non vincolato, con possibilità di riprendersi i soldi in qualsiasi momento entro 1 giorno lavorativo, senza perdere gli interessi) ed offre inoltre tassi migliorativi vincolati con possibilità (per ora unica nel panorama attuale) di svincolare ogni 3 mesi senza perdere nulla del tasso migliorativo, oppure svincolare prima delle scadenze trimestrali prendendo comunque l’1% di interessi (in quanto attualmente il tasso di svincolo coindice con il tasso del deposito libero). Ovviamente tale conto deposito è assolutamente senza spese, e la flessibilità del sistema permette di togliere agevolmente tutto a fine anno, evitando l’imposta di bollo.

    Rispondi
  • Vincenzo Mirra
    Gennaio 17, 2019 12:06 pm

    Buon giorno, considerato che anche Conto Arancio dal 2018 fa pagare l’imposta di bolla nella misura del 0,20%, domando: se al 30 dicembre sposto il denaro da Conto Arancio a Conto Corrente Arancio, il 31 dicembre comunque mi applicheranno il 0,20% sulle somme che avevo il giorno prima?

    Rispondi
    • Caro Vincenzo, tendenzialmente dovrebbe funzionare perché l’imposta di bollo sui conti deposito si calcola sul saldo al momento della rendicontazione, non sulla giacenza media come sui conti correnti.

      Rispondi
  • Buongiorno. Sul conto fino al 13 agosto ho 4200 euro. Dal 13 agosto passo a 9000 euro. Per il terzo trimestre devo pagare l’imposta di bollo di 8,53 ? O la metà visto che supero i 5000 euro per un mese e mezzo?
    Grazie Patrizio

    Rispondi
    • Ciao Patrizio, l’imposta di bollo viene calcolata sulla giacenza media. Se quindi dal 13 agosto passi ad una giacenza di 9.000€, la tua giacenza media nel 3° trimestre dovrebbe essere intorno ai 6.757€, quindi superiore a 5.000€, la soglia di esenzione. Di conseguenza dovrai pagare l’IdB relativa a quel trimestre.

      Rispondi
  • Gentile Redazione,
    Ho aperto un conto deposito Widiba al 1.50% in data 15/11/18, di importo pari a 60000 euro.
    Oggi noto un’imposta di bollo di 30 euro: non c’e’ un errore ? Viene comunque calcolata trimestralmente (non si ragiona sui giorni di effettiva apertura del vincolo) ?
    Vi saluto cordialmente.

    Rispondi
    • Ciao Stefano, in effetti l’imposta dovrebbe calcolarsi sui giorni effettivi di apertura del vincolo. Sembra ti abbiano applicato l’imposta piena del trimestre. Prova a chiedere spiegazioni a Widiba e, se vuoi, poi facci sapere cosa ti dicono.

      Rispondi
  • Dalla loro risposta mi sembra di capire che la linea vincolata e il conto deposito abbiano 2 date di inizio diverse, da cui l’ imputazione piena (trimestrale) dell’ imposta.
    Cordialita’,
    Stefano

    Rispondi
    • Se il conto deposito di Widiba è come quello di ING (un conto deposito libero su cui possono essere attivati dei vincoli) allora è esatto. Non importa se l’ammontare fosse vincolato o meno, anzi, non è importante neanche se l’ammontare era presente. Ciò che conta è la data di apertura del conto deposito. Tu quando hai aperto quest’ultimo?

      Rispondi
  • Il conto deposito l’ avevo aperto mesi prima….quindi tra 3 mesi debbo aspettarmi altri 30 euro e poi alla scadenza del vincolo il 26% sul totale del ricavato….o no ?

    Rispondi
  • Salve. Ho un dubbio su una cosa che certamente per molti di voi sarà una sciocchezza ma per uno come me, “alle prime armi”, è un problema.

    Mi trovo nella situazione dell’esempio 3; ho appena aperto un conto deposito con CheBanca!, rendicontazione annuale e vincolo a 6 mesi che scadrà a luglio 2019. Alla scadenza, svuoterò il conto deposito e deciderò cosa fare.
    Al 31/12 dovrò così pagare il bollo di 1 € previsto: e come si paga questo euro se il deposito sarà vuoto? Cosa succede? Cosa dovrò o dovrei fare?

    Grazie in anticipo per la risposta e scusate se la mia domanda possa risultare banale

    Rispondi
    • Ciao Alberto, tieni presente che l’applicazione di 1€ di IdB potrebbe anche non esserci: alcune banche lo abbonano anche se tendono a non scriverlo nei Fogli Informativi.
      In ogni caso, qualora nel tuo caso Che Banca lo dovesse applicare ci aspetteremmo una situazione più o meno simile a quella che si avrebbe su un conto corrente vuoto sul quale bisogna applicare l’imposta di bollo: l’applicazione dell’imposta avviene nei limiti della giacenza, se la giacenza non c’è il conto accumula un credito nei confronti del cliente. Quando il cliente vorrà estinguere lo strumento, la banca chiederà il rimborso delle somme dovute. Non sembra che su queste somme mancanti applicherà interessi, sul Foglio Informativo non c’è alcun cenno ad eventuali interessi di mora relativi a situazioni come questa.

      Rispondi
  • Riziero Alberico
    Gennaio 24, 2019 2:45 pm

    Buongiorno, volevo chiedervi un’informazione. L’imposta di bollo si paga anche sui depositi vincolati? Nel senso che a luglio ho vincolato per sei mesi, scadenza 27 dicembre presso CheBanca la somma di euro 25.000, ricevendo degli interessi al netto della ritenuta fiscale. I 25.000 euro li ho spostati presso un altro conto il 7 gennaio. Ho visto che mi hanno addebitato la somma di euro 53,60. E’ normale e giusta secondo voi la cifra? Grazie e buona giornata.

    Rispondi
    • Ciao Alberico, è difficile dire se la somma sia giusta o meno. Con le informazioni che ci hai dato la somma addebitata sembra errata. Per capire se l’importo addebitato sia giusto serve conoscere la frequenza della rendicontazione di che banca e il totale investito presso che banca.
      53,60€ di Imposta di Bollo corrispondono a 26’800€ investiti al 31 dicembre (sotto l’ipotesi che la rendicontazione sia annuale). Tu riferisci di possedere i 25’000€ più gli interessi derivanti dal vincolo a 6 mesi: avresti dovuto pagare di meno. In ogni caso, considera che le banche raramente fanno errori di questo tipo. Prova a controllare la tua situazione al 31 dicembre e prova a contattare la banca per chiedere una spiegazione. Poi facci sapere, mi raccomando! 😉

      Rispondi
  • Buongiorno.
    Complimenti per l’articolo, piuttosto chiaro.
    Vorrei segnalare però una situazione, a mio parere abbastanza assurda, che è capitata a me.
    Ho tenuto una cifra (diciamo 100.000 € giusto per semplificare) sul conto deposito di una banca online durante il 2018, con rendicontazione trimestrale, pagando a fine marzo, giugno, settembre circa 50 € ogni volta come imposta di bollo.
    Ho poi spostato in ottobre questa somma sul conto deposito di una banca differente, aderendo ad una promozione, e mi ritrovo addebitato, ad inizio anno, un nuovo bollo di 200 € dal momento che in questa ultima banca la rendicontazione è annuale.
    Complessivamente mi trovo quindi ad aver pagato 350 € per un anno di deposito mentre sarebbe stato logico corrisponderne soltanto 200.
    Mi chiedo per quale motivo non venga resa obbligatoria la rendicontazione a periodi fissi e uguali per tutti gli istituti per evitare di gravare ingiustamente sul risparmiatore.

    Rispondi
    • Ciao Marco, hai indubbiamente ragione.
      Qualche tempo fa si vociferava che a breve conti deposito e conti correnti sarebbero stati tenuti ad avere una rendicontazione trimestrale ma finora non abbiamo notato niente del genere. Stiamo alla finestra..

      Rispondi
  • Chiedo cortesemente un chiarimento definitivo sull’imposta di bollo dello 0,20% relativo ad un Conto Deposito CheBanca.
    Conto Deposito aperto prima del 2018.
    Rendicontazione annuale.
    Saldo di apertura all’1/1/2018 euro 5.000,00 senza vincolo.
    Versamento di euro 20.000 effettuato ad inizio luglio 2018. Somma di euro 20.000 vincolata a metà luglio 2018 con durata sei mesi, quindi fine del vincolo a gennaio 2019.
    Saldo al 31/12/2018 euro 25.000 di cui euro 5.000 senza vincolo ed euro 20.000 vincolati appunto fino a gennaio 2019, l’imposta di bollo dello 0,20% è stata applicata sull’intero importo di euro 25.000 e per l’intero anno (12 mesi). E’ dunque corretto così?
    Grazie.

    Rispondi
  • Non è chiaro il caso di un conto deposito su cui insistono due diversi vincoli, su somme versate in momenti diversi del trimestre di riferimento. Esempio: all’inizio del trimestre ho 10 euro vincolati a sei mesi e dopo un mese verso e vincolo altri 10 euro. A fine trimestre l’imposta di bollo verrà calcolata sui 20 euro di saldo complessivo presente alla data di elaborazione dell’estratto conto, indipendentemente dal periodo di giacenza delle singole somme depositate ? Oppure verrà calcolata per 90 gg. sui primi 10 euro e per 60 gg. sui secodi 10 euro ?

    Rispondi
    • Ciao Giuseppe, tipicamente nel caso che citi si deve guardare al saldo complessivo presente sul conto deposito (la somma dei saldi sulle somme libere e sui vincoli) e applicare l’aliquota. Nell’esempio che hai citato si calcola l’imposta di bollo sui 20€ indipendentemente dal periodo di giacenza delle somme.

      Rispondi
  • Perfetto: grazie mille !

    Rispondi
  • Ad inizio dicembre 2016 avevo aperto un conto corrente ordinario presso Veneto Banca e pochi giorni ho sottoscritto il contratto TORNACONTO ( conto deposito ) e pochi giorni dopo ho fatto alcuni vincoli di durata 24 MESI . I vincoli sarebbero quindi scaduti a metà dicembre 2018 .
    PREMESSA : Il contratto Tornaconto dice che e’ un conto deposito , ha un proprio numero di conto diverso da quello del conto corrente , ma poi specifica che e’ un conto tecnico sul quale vengono accreditate le somme da vincolare provenienti dal conto corrente ordinario e che alla scadenza del vincolo le somme passano nuovamente dal conto tecnico per poi ritornare sul conto corrente assieme agli interessi . Il contratto specifica inoltre che Tornaconto e’ a tempo indeterminato e si risolve di diritto nel caso in cui non vengano effettuate operazioni per un periodo continuativo di 24 mesi . Infine dice che Tornaconto e’ soggetto ad imposta di bollo , qualora prevista , relativa ai prodotti finanziari secondo la normativa vigente che sarà addebitata sul conto corrente ordinario . Non specifica le date di addebito quindi dovrebbe essere solo al 31/12 di ogni anno .
    Al 31/12/16 Veneto Banca mi ha addebitato sul conto corrente l’imposta di bollo del 2 per mille relativamente ai pochi giorni di apertura del deposito nel 2016 .
    Successivamente Veneto Banca e’ stata posta in liquidazione ad il deposito e’ passato a Banca Intesa Sanpaolo che ha ridenominato il deposito in : TIME DEPOSIT VINCOLATO , ma non mi ha mai inviato comunicazione di modifica unilaterale del contratto e anzi ha specificato che valevano le condizioni del contratto originario .
    Il 31/12/17 mi ha addebitato ( sul conto corrente ordinario ) imposta di bollo del 2 per mille per tutto l’anno suddetto 2017 .
    Infine con DATA VALUTA 31/12/18 mi ha addebitato ( sul conto corrente ordinario ) una imposta di bollo relativa a prodotti finanziari per time deposit vincolato specificando nella causale che la suddetta era per i giorni dal 1/1/18 sino a fine vincolo ( metà dicembre circa )
    Non ha prodotto nessuna rendicontazione del time deposit vincolato .
    Ritengo che l’addebito con data valuta 31/12/18 e relativo ai giorni intercorrenti tra 1/1/18 e il giorno di scadenza del vincolo sia errato poiché nessun vincolo era attivo in tale data .
    Ho già reclamato presso la banca la quale non intende stornare l’imposta dicendo genericamente che e’ stata applicata secondo le leggi vigenti , ma non intende specificare quali .
    Vorrei il vostro parere in merito .
    Grazie

    Rispondi
    • Cara Maria, per poterti dare un parere ci occorre sapere qual’è stato l’importo dell’imposta di bollo che ti è stata addebitato con data valuta 31 dicembre 2018. Dal tuo scritto capiamo che l’ultimo vincolo è scaduto a metà dicembre 2018. Con i dati che ci hai fornito, ipotizzando una rendicontazione annuale, ci saremmo aspettati un’imposta di bollo pari a 1 euro. In generale tieni in considerazione che è molto difficile che una banca sbagli l’applicazione delle imposte…ma non è escluso che possa accadere.

      Rispondi
  • l’imposta è stata di quasi 100 euro che corrisponde esattamente all’ammontare dei vincoli ( scaduti a metà dicembre ) moltiplicata per il 2 per mille e rapportato ai circa 350 giorni intercorrenti tra primo giorno dell’ anno e giorno di scadenza dei vincoli … invece avrebbe dovuto essere come dite voi di 1 euro … la rendicontazione e’ annuale , ma per il 2018 non e’ stata prodotta e non risulta tra i documenti disponibili

    Rispondi
  • Non vorrei sbagliare, ma attualmente mi pare che soltanto una banca offra la rendicontazione annuale: in tutte le altre mi risulta che la rendicontazione, e l’addebito dell’imposta di bollo, avviene con cadenza trimestrale

    Rispondi
  • Vorrei segnalarvi quanto segue riguardo ai metodi a mio parere errati secondo cui alcune banche applicano l’imposta di bollo sui conti deposito.

    Il passato settembre ( 2018 ) attratto dai rendimenti elevati ho chiesto a VIVIBANCA come applicassero l’imposta di bollo sul deposito vincolato a 24 mesi e questa e’ stata la risposta :
    “ Abbiamo approfondito il discorso relativo al calcolo dell’imposta di bollo anche con il nostro fornitore di servizi bancari che gestisce il calcolo e la contabilizzazione dell’imposta di bollo, il quale ci ha indicato quanto segue.
    La rendicontazione di un deposito vincolato deve essere effettuata periodicamente, ma anche alla chiusura. Pertanto, nel caso dei 24 mesi collocato a settembre : viene calcolato proporzionalmente al periodo di detenzione il primo anno, interamente il secondo e proporzionalmente al periodo di detenzione il terzo anno.
    Non essendo un dossier titoli, prima si addebita il bollo, poi si rendiconta e si estingue. La modalità descritta permette, di applicare la medesima imposta percentuale effettiva a tutti i clienti, indipendentemente dal periodo in cui viene collocato e sgombrando il campo dai calcoli opportunistici.
    Calcoli opportunistici che vengono inopinatamente permessi nel caso del dossier titoli e che forse contribuiscono a generare dubbi nell’applicazione di tale normativa “.
    Sempre nello stesso periodo ( settembre 18 ) ho chiesto la medesima cosa alla BCC Colli Albani che proponeva in quel periodo un deposito al 1,7% con durata 9 mesi ( ora non più sottoscrivibile ) . I fogli per la trasparenza prevedevano espressamente una rendicontazione al 31/12 , ma loro invece applicavano una imposta di bollo solo scadenza vincolo ( e non al 31/12 ) così fatta : ammontare del deposito per 2 per mille rapportata ai 9 mesi di durata del vincolo ( quindi ad esempio su un vincolo di 20 mila euro a 9 mesi l’imposta a fine vincolo sarebbe stata di circa euro 29,50 ) . A differenza di Vivibanca non mi è stata fornita nessuna spiegazione riguardo al loro metodo di calcolo . Ma sostanzialmente si perviene allo stesso risultato : cioè di pagare l’imposta di bollo proporzionalmente dall’apertura del deposito sino alla scadenza del vincolo .
    Ritengo entrambi i metodi ( un po’ diversi nella forma , ma molto simili nella sostanza ) sbagliati e quindi non ho fatto nessuno dei due depositi . Voi cosa ne pensate ? Sono veramente errati questi metodi di calcolo ?
    *

    Rispondi
  • Buonasera,
    Domanda: 2016 conto corrente banca popolare di Vicenza, 2017 conto banca popolare di Vicenza, 2018 e 2019 banca popolare di Vicenza assorbita da intesa san paolo.
    A gennaio 2019 mi vedo addebitare imposte di bollo finanziarie del 2016 e 2017 su conto intesa san paolo.. La mia domanda è :”Può intesa san paolo recuperare quelle imposte di bollo nel 2019?” altra domanda, da premettere forse la risposta la trovo nelle domande precedenti, a gennaio 2019 addebito di €10,00 inerente al periodo 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, sempre il 28 gennaio addebito di € 8,00 sempre dall’1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, sempre gennaio 2019 addebito di € 7,50 inerente dal 31 marzo 2016 al 31 dicembre 2016, ultimo addebito € 6,60 dal 31 marzo 2016 al 31 dicembre 2016.
    Potrei avere qualche informazione a riguardo, per favore?

    Rispondi
  • Daniela Arezzi
    Febbraio 11, 2019 9:29 pm

    Assolutamente no, cosa tanto strana

    Rispondi
  • Buongiorno, nel mese di Ottobre 2018 ho dato disposizione alla mia banca di trasferire alcuni miei titoli verso un altro dossier titoli sempre a me intestato su altro istituto di credito. L’operazione si è perfezionata in data 6/11/2018 giorno in cui sono stati contabilizzati i suddetti titoli sul dossier di destinazione. La banca ricevente con valuta 31/12/2018 mi ha addebitato l’imposta di bollo sul dossier titoli calcolandola sull’intero trimestre (rendicontazione trimestrale) e non per i giorni decorrenti dal 6 Novembre al 31/12/2018 come mi era stato detto dall’impiegata di banca dell’ufficio titoli alla quale mi eero rivolto prima di procedere con l’operazione. Vorrei sapere se il calcolo effettuato e quindi il relativo addebito sono corretti oppure se ho diritto ad un rimborso per il periodo 1/10/2018-6/11/2018?
    Grazie e saluti

    Rispondi
  • Visto che l’imposta di bollo sui Conti Deposito si paga in base al capitale depositato, mi chiedo perché non se ne calcoli l’importo in base alla “giacenza media” depositata, analogamente a come si calcolano gli interessi lordi e cioè tenendo conto dei “numeri creditori” (prodotto capitale x numero di giorni).
    In tal caso non si avrebbero disparità di trattamento e si potrebbe auspicare una riduzione della aliquota di imposta…

    Rispondi
  • Giovanna osella
    Maggio 13, 2019 3:50 pm

    Esempio,: Gennaio conto deposito attivo per € 10 al 19 febbraio aggiungo altri 30 l’imposta di bollo va calcolata rapportando anche i giorni?
    Vale a dire 3 mesi per i primi € 10 e per i €30 i giorni di ine febbraio ,9 gg ??

    Rispondi
  • La mia Banca da un paio di anni ha modificato la periodicità dell’estratto conto titoli, portandola da annuale a trimestrale. Io ho chiesto di ripristinare la periodicità trimestrale per non essere penalizzato in caso di trasferimento dei titoli ad altra Banca, ma mi è stato risposto che la modifica sarebbe stata resa obbligatoria da un normativa MIFID che impone la rendicontazione trimestrale, con addebito dell’imposta di bollo con la stessa periodicità. Io ricordo di aver svolto a suo tempo degli approfondimenti e di aver accertato che – in effetti – esisterebbe una disposizione del genere, salvo che il cliente non disponga di un conto on-line e che la Banca sia in grado di accertare che il cliente, nel corso dei singoli trimestri, abbia fatto almeno un accesso, per verificare il proprio conto deposito o deposito titoli. Ricordo anche di aver letto che praticamente nessuna Banca in Italia era in grado di garantire una cosa del genere, per cui tutte le Banche avevano deciso di optare per la rendicontazione trimestrale obbligatoria. Purtroppo non riesco più a risalire a questa normativa. Potete aiutarmi ? Il problema si è posto discutendone con un amico, il quale sostiene che CheBanca continuerebbe, invece, ad applicare la rendicontazione annuale. E’ vero ?

    Rispondi
  • Marisa Piccinato
    Luglio 18, 2019 5:41 pm

    Ho sottoscritto un buono ordinario decennale, indicizzato alla inflazione, il 15 luglio 2009 per euro 27.000 scadente il 15 luglio 2019. Alla scadenza mi è stato riconosciuto un netto di euro 30.939,43. Si può sapere il tasso di interesse applicato per il calcolo degli interessi al netto di ritenuta fiscale del 12,50% nonché il valore del bollo del 2 per mille?

    Rispondi
    • Ciao Marisa, facendo due conti della serva utilizzando i numeri da te forniti esce un tasso di interesse netto medio dello 1,37% per anno. Per il calcolo dell’imposta di bollo dovrebbe essere più facile vederlo perché dovrebbe esserti stato rendicontato a parte da Poste Italiane. In ogni caso, per il calcolo dell’imposta di bollo ti basta moltiplicare (ogni anno) l’aliquota per il nominale. L’ordine di grandezza dovrebbe tornarti. Potrebbe esserci un po’ di differenza perché nei primissimi anni in cui veniva applicata l’imposta di bollo si doveva pagare un minimo di 34,2€, che poi è stato abolito. Se non ti trovi scrivi a info@banksabout.it inviando tutte le informazioni sul Buono e ti facciamo i conti per bene.

      Rispondi
  • Buongiorno, non ho capito se le somme lasciate libere sul conto deposito di Chebanca! vengono tassate del 2 per mille.
    La banca ha una rendicontazione annuale. Se il giorno 31 dicembre 2019 saranno presenti sul conto 7500 euro e nessun vincolo, quale tassazione verrà applicata?
    grazie mille

    Rispondi
    • Ciao Vania, le somme sul conto deposito verranno tassate del 2 per mille (0,2%). Se la rendicontazione è annuale e il conto deposito è stato aperto tutto l’anno ti verrà applicata l’aliquota per il saldo presente al 31 dicembre 2019.

      Rispondi

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