Conto deposito vincolato: ora te lo spieghiamo noi

Conto deposito vincolato: ora te lo spieghiamo noi

Conto deposito vincolato: ora te lo spieghiamo noi

24/09/2018
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Se hai cercato “conto deposito vincolato” su Google, molto probabilmente sei alla ricerca di una forma di investimento sicura e facile da gestire.

Investire o, addirittura, fare trading non fa per tutti (richiedono più tempo per la gestione e il monitoraggio) e, comunque, in certi contesti di mercato non è detto che siano la scelta giusta. Per molti l’ideale è trovare un modo facile e veloce che consenta di non vedere eroso il proprio patrimonio dall’inflazione e che, al contempo, possa generare un po’ di soddisfazioni attraverso un rendimento adeguato.

I conti deposito sono lo strumento per eccellenza che ha soddisfatto e sta soddisfacendo la parte di risparmiatori che la pensa così.

Siamo in un momento di massimo storico depositato su conti correnti e conti deposito; è quindi naturale chiedersi come funzionano questi strumenti e quali bisogni soddisfano.

Per raggiungere questo obiettivo ti proponiamo un percorso suddiviso in 5 step (se già ne conosci qualcuno, puoi saltarlo cliccando direttamente su quelli di tuo interesse oppure andare a leggerti l’articolo sul conto deposito migliore a 6 mesi).


Cos’è un conto deposito vincolato?

Un conto deposito vincolato è un prodotto bancario tramite il quale la banca prende in prestito per un periodo determinato i risparmi dei clienti e li remunera ad un prefissato tasso di interesse.

Il conto deposito si dice “vincolato” quando la richiesta dello svincolo di tutte o parte delle somme investite prima della scadenza naturale determina l’attribuzione (su quella somme) di un tasso di interesse più basso (Tasso di svincolo).

Un conto deposito libero, invece, è un conto deposito dal quale si può prelevare liberamente prima della scadenza e ottenere il riconoscimento del tasso di interesse, senza penali, per il tempo in cui le somme sono rimaste nelle disponibilità della banca.

Tipicamente, un conto deposito libero viene remunerato ad un tasso di interesse minore rispetto a un conto deposito vincolato.

Altra cosa da tenere a mente è che, tipicamente, ci sono condizioni che, se ricorrono, consentono di ottenere un tasso più alto sul proprio conto deposito vincolato :

  • essere nuovi clienti: per la nuova banca sei un cliente di pregio perché “nuovo”. Goditi il momento e beneficia di sconti, tassi premiali e offerte perché questo status privilegiato durerà per pochissimo tempo!
  • vincolo più lungo: più il tempo di vincolo si allunga, maggiore è il rendimento che viene offerto. Scegli con cura la durata del vincolo, non rispettarlo ti costerebbe buona parte degli interessi!
  • nuova liquidità: certe banche dispongono di sistemi informatici in grado di distinguere l’apporto di nuove somme rispetto a quelle presenti ad una certa data. Queste somme sono particolarmente importanti perché costituiscono raccolta fresca. Per catturare questo tipo di raccolta, in certi casi le banche mettono a disposizione dei propri clienti delle offerte esclusivamente rivolte all’acquisizione di Nuova Liquidità remunerando queste somme a tassi premiali

Esempio di conto deposito vincolato dedicato alla nuova clientela

conto deposito vincolato Widiba

WIDIBA

LINEA VINCOLATA CON OPZIONE DI SVINCOLO ANTICIPATO- INIZIATIVA PROMOZIONALE

Tasso di interesse lordo 1.50%
Tasso di svincolo 0.10%
Imposta di bollo a carico del cliente
Importo minimo 1’000€
Promozione valida fino al 28/11/2018
Condizioni essere nuovo cliente
Modalità di sottoscrizione online
Particolarità
Documentazione

Quali bisogni soddisfa un conto deposito vincolato?

Ogni prodotto finanziario soddisfa uno specifico bisogno.

I conti deposito vincolati sono ottimi strumenti per gestire la propria liquidità nel breve periodo (da 1 a 3 anni). Se lo strumento di impiego è più lungo, forse varrebbe la pena considerare strumenti alternativi (come le obbligazioni ad esempio).

In questo contesto di mercato, caratterizzato da tassi di rendimento bassi, il conto deposito vincolato è un valido strumento di impiego dei proprio risparmi anche a 4 o 5 anni.

L’ideale sarebbe impiegare i proprio risparmi in conti deposito vincolati con diverse scadenze. Individua gli obiettivi di spesa futuri che hai e, se sono più di uno, differenzia la scelta del conto deposito sulla durata.


Quali sono i rischi di un conto deposito vincolato?

Un conto deposito è una delle forme di risparmio più sicure a disposizione. Ciononostante, anche per questo tipo di strumenti vale il principio secondo il quale maggiore è il rendimento, maggiore è il rischio.

In particolare, nel caso dei conti deposito vincolati l’unico rischio rilevante è il cosiddetto “rischio emittente”, cioè la probabilità che mentre la banca possa fallire mentre è in possesso dei tuoi risparmi.

In passato, sia Monte dei Paschi di Siena che le banche venete prima della crisi offrivano per i propri conti depositi vincolati rendimenti ben più alti della concorrenza.

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi protegge ogni depositante fino a 100’000 euro. La tutela si applica ad ogni deposito. Se quindi possiedi due conti deposito in due banche diverse e ognuno dei due conti deposito ammonta a (esempio) 70’000 € (quindi una giacenza complessivamente superiore a 100’000€), il fondo coprirà fino a 100’000€ il primo deposito e fino a 100’000€ il secondo.

In ogni caso, prima di acquistare un conto deposito, guarda il CET1 ratio della banca emittente e tieni a mente che più alto è, meglio è.


Com’è tassato un conto deposito vincolato?

Un conto deposito vincolato è tassato sia sugli interessi che genera, sia sul nominale investito:

  • Ritenuta fiscale sugli interessi: pari al 26%.
  • Imposta di bollo: viene addebitata al momento della rendicontazione: il 31 dicembre di ogni anno, in caso di rendicontazione annuale, o alla fine di ogni trimestre, se la rendicontazione è trimestrale. È dovuta nella misura di 1 euro, se il conto deposito è scaduto prima del giorno di rendicontazione, e nella misura dello 0,20% del nominale investito per la frazione di anno non rendicontato in cui il conto deposito è stato attivo. Visto che la definizione è piuttosto articolata e necessita di qualche esempio, abbiamo scritto un articolo dedicato al calcolo dell’imposta di bollo sul conto deposito

Qual’è il miglior conto deposito vincolato?

Sebbene sia innegabile la centralità del ruolo ricoperto dal tasso di rendimento nella ricerca del miglior conto deposito vincolato, noi ti suggeriamo di valutare anche altri aspetti:

  • solidità dell’istituto bancario emittente (informati su quale sia il CET1 ratio della banca)
  • spese accessorie legate all’eventuale conto corrente associato al conto deposito. Normativamente, i conti deposito non necessiterebbero di un conto corrente ma alcune banche legano indissolubilmente la vendita di questi strumenti. In questi casi, fai attenzione alle spese sul conto corrente: potrebbero rendere meno competitiva il tasso sul conto deposito

Ciò detto, BanksAbout dispone della più ampia offerta di conti deposito presente in rete. Trovi i link di seguito:

Consulta i “Migliori conti deposito a 6 mesi”

Consulta i “Migliori conti deposito a 12 mesi”

Consulta i “Migliori conti deposito a tutte le scadenze”

 


Il nostro articolo finisce qui.

Se ci sono aspetti relativi al conto deposito vincolato che vorresti approfondire, scrivilo nei commenti!

commenti
  • Pilastrini Franco

    29/09/2018 at 12:51 pm

    Vorrei sapere come viene calcolata l’imposta di bollo sulla somma NON VINCOLATA giacente su un conto deposito.
    Viene conteggiata pari ad 1 €, oppure pari a 34 € o addirittura pari allo 0,20% della somma giacente, non vincolata, solo per il fatto di essere depositata su un conto deposito.
    Grazie infinite. Franco

    • Ciao Franco, tipicamente le somme non vincolate non rimangono giacenti sul conto deposito ma vengono spostate sul conto corrente che “ospita” il conto deposito. La giacenza del conto corrente viene tassata con un’imposta di bollo fissa a 34,20€ a fine anno se è superiore a 5’000€. Se il conto corrente ha una rendicontazione trimestrale, verrà presa in considerazione la giacenza media nel trimestre di riferimento e, se superiore a 5’000€, verrà applicata solo per un quarto l’imposta di bollo annuale di 34,20€.
      Se hai notizie di un conto deposito vincolato che consente di tenere anche una giacenza non vincolata, facci sapere: ti faremo come viene applicata l’imposta di bollo in quello specifico caso.
      A presto!

  • Franco Pilastrini

    01/10/2018 at 5:47 pm

    Buongiorno e grazie dell’attenzione.
    Il Conto Deposito Chebanca consente di mantenere somme non vincolate che maturano un interesse base (attualmente allo 0,25). Il medesimo Conto Deposito Chebanca non richiede obbligatoriamente un conto corrente collegato. A me è capitato varie volte di tenere sul Conto Deposito degli importi non vincolati. Oggi che i tassi sono molto bassi mi pongo il problema del bollo che potrebbe assorbire gli interessi calcolati sulle somme non vincolate.
    Grazie ancora.
    Franco

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